I disturbi che si possono presentare in questo periodo sono:

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Stitichezza

È uno dei disturbi più frequenti in gravidanza in quanto l’ingrossamento dell’utero provoca una pressione dell’intestino, provocando un possibile ulteriore aggravamento di altri disturbi come emorroidi e problemi circolatori. È sconsigliato l’uso dei lassativi.

Questo disturbo può essere aggravato da errate abitudini alimentari che spesso si instaurano già prima della gravidanza. Quindi i consigli che di danno in questo caso cercano di correggere le errate abitudini: l’assunzione di liquidi dovrà essere di almeno un litro e mezzo al giorno per cercare di ammorbidire le feci; aumento delle porzioni di verdura cruda e cotta da consumare a ogni pasto (in particolare cavoli, carciofi, cime di rapa, ceci, fagioli, piselli, zucche, insalate).

Anche la frutta riveste un ruolo importante in questo caso, in particolare fichi e prugne secche. La stessa cosa vale anche per i semi di psillio, di lino, di girasole.

Un effetto lassativo lo ha anche la mela cruda mangiata nel pomeriggio tardo o la sera prima di coricarsi, o anche la frutta fresca come albicocca, figo, fragola, kiwi, mirtillo fresco e pera. Molto importante è anche l’assunzione di fibre tramite i cereali, anche integrali ogni tanto, come avena, mais, orzo e segale.

L’olio di oliva biologico aiuta anch’esso il transito intestinale, ma si deve essere caute nell’assunzione perché è un alimento altamente calorico e può provocare un aumento ponderale; eventualmente si possono provare anche olio di mandorle o di sesamo, oppure miso o tamarindo o inulina sotto forma di prebiotico. L’utilizzo di fermenti lattici in questo caso è indispensabile per riequilibrare la flora batterica intestinale favorendo l’ottimale utilizzo delle fibre.

Rimedi naturali che possono essere utilizzati sotto forma di tisana sono la malva silvestre in foglia o frutti.

Importante è anche non trascurare il movimento: gli esercizi consigliati per la postura della schiena o una mezz’ora di passeggiata al giorno contribuiscono a stimolare l’attività intestinale.

Problemi di circolazione con gonfiore ed emorroidi e palpitazioni

Già dal 4-5° mese la donna può cominciare ad avere dei significativi aumenti di peso che comportano un maggiore aumento di lavoro per il cuore, il quale deve far sì che tutto l’organismo sia raggiunto dal flusso sanguigno. Per azione degli ormoni si ha anche un aumento della ritenzione idrica a livello dei tessuti che contribuisce ad appesantire il corpo.

Una passeggiata di mezz’ora al giorno può aiutare a prevenire problemi circolatori. Per le emorroidi si possono preferire alcune categorie di alimenti, quali: cereali integrali e legumi, ricchi di vitamine del gruppo B e sali minerali come zinco, ferro e magnesio; patate, ricche di potassio utile per la circolazione; verdure per il contenuto di fibre, bioflavonoidi indispensabili alla circolazione, vitamina A, che è presente in particolare in erbette, lattuga, pomodori, zucca, zucchine, carote, cavoli e cavolfiore; o ancora la frutta, contenente pectina (in grado di trattenere acqua utile in caso di stipsi, spesso collegata a casi di emorroidi) e vitamina C utile per la circolazione, quindi sono da preferire mele, pere, kiwi, fragole.

Sia in caso di stipsi che di emorroidi sono da evitare tutti gli alimenti ricchi di tannini, quali: tè, caffè, alcol, pepe, spezie piccanti. In caso di emorroidi evitare la crusca pura in quanto può peggiorare la sintomatologia e causare irritazione; inoltre, si può provare a eliminare l’olio d’oliva, a volte causa del problema, per due o tre settimane e provare a sostituirlo con olio di semi unico, come girasole, mais, sesamo, ecc., biologico e spremuto a freddo.

Possono essere efficaci degli impacchi locali a base di infusi di camomilla, fumaria e calendula o di argilla che ha un effetto assorbente. Attenzione a non utilizzare sciroppi a base di ortica, spesso consigliata per queste problematiche, perché un’azione abortigena.

Smagliatura

Durante la gravidanza e soprattutto dal secondo trimestre, il corpo delle mamme comincia a cambiare soprattutto su ventre, seno, fianchi e cosce, aumentando naturalmente, ed è quindi molto importante nutrire la pelle per non incorrere nel rischio di smagliature. Si può arricchire la propria alimentazione con alimenti ricchi di vitamina E e C, quindi verdure a foglia verde, frutta secca ogni tanto, due volte a settimana cereali integrali; mentre kiwi, agrumi e cachi apportano vitamina C. Questi alimenti garantiscono anche la formazione di elastina e collagene.

All’esterno si possono utilizzare oli per massaggi applicati con un massaggio la sera prima di coricarsi, come olio di germe di grano mescolato con olio di rosa moscheta in parti uguali.

Cattiva digestione e acidità di stomaco

Con l’aumento dell’utero si provoca una naturale pressione sugli organi, tra cui anche lo stomaco, per cui la digestione potrebbe essere rallentata o non ottimale. Per questo si consiglia di fare pasti leggeri e più frequenti, evitando così di avere rigurgiti, bruciore di stomaco e acidità.

L’alimentazione consigliata è la seguente: sicuramente cercare di evitare alimenti che possono causare acidità, evitare di combinare gli alimenti in modo scorretto, evitare i cibi ricchi in grassi, salse, concentrati di pomodoro, cioccolato, spezie e ricchi troppo piccanti, aceto di vino e di mele che si può sostituire con il limone. Mentre gli alimenti per assorbire l’acidità possono essere i carboidrati come patate, riso, pane, pasta ma in piccole quantità.

In alternativa si possono utilizzare tisane o infusi di foglie di melissa o camomilla, oppure infusi di basilico, tarassaco e melissa o ancora infuso di camomilla o salvia.

Mal di schiena

L’aumento di peso sulla pancia mette a dura prova la colonna vertebrale; quindi, si consiglia di seguire alcune indicazioni come alzarsi dal letto ruotandosi prima su un fianco e aiutandosi con un braccio facendo leva. Quando ci appoggiamo in divano o sulla poltrona, è più corretto utilizzare un cuscino rettangolare non troppo pieno dietro la schiena.

Possono essere molto utili alcuni esercizi, ad esempio appoggiarsi al muro e cercare di scendere con la schiena contro il muro piegandosi sulle gambe, oppure mettersi nella posizione a rane e da quella posizione stendere le gambe, o ancora sdraiate in terra con le gambe piegate e i piedi appoggiati spingere il bacino verso l’alto lentamente. Questi ultimi die esercizi servono per rafforzare i muscoli delle gambe anche in previsione del parto. Altri esercizi per riposare la colonna vertebrale sono: sedersi sui talloni e allungando le mani toccando il pavimento, oppure sedersi a gambe incrociate e dalla posizione eretta rilasciare spalle e braccia facendole ricadere in avanti.

Alimentazione in gravidanza
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