Quando si soffre di ulcera gastrica o duodenale, l’alimentazione non sostituisce la terapia prescritta dal medico, ma può contribuire a ridurre alcuni disturbi e a rendere i pasti più tollerabili.
Bruciore, dolore nella parte alta dell’addome, nausea e senso di pesantezza possono infatti essere influenzati non soltanto da ciò che si mangia, ma anche dalla quantità degli alimenti, dalla modalità di preparazione e dalla distribuzione dei pasti durante la giornata.
Vediamo quindi cosa mangiare in caso di ulcera, quali alimenti possono risultare più delicati e quali, invece, è opportuno limitare soprattutto quando provocano o accentuano i sintomi.
Che cos’è l’ulcera?
L’ulcera peptica è una lesione della mucosa dello stomaco o del duodeno.
Tra le cause più importanti rientrano l’infezione da Helicobacter pylori e l’utilizzo di alcuni farmaci, in particolare i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
L’alimentazione, quindi, generalmente non rappresenta la causa dell’ulcera, ma alcuni cibi e bevande possono aumentare il fastidio in determinate persone.
Per questo motivo non è necessario eliminare indiscriminatamente molti alimenti: è preferibile individuare quelli realmente poco tollerati e costruire un’alimentazione equilibrata e personalizzata.
Cosa mangiare in caso di ulcera
In presenza di sintomi può essere utile scegliere alimenti semplici, preparati con cotture poco elaborate e ben tollerati individualmente.
Cereali e fonti di carboidrati
Possono essere inseriti, secondo la propria tolleranza:
- pasta;
- riso;
- pane;
- patate;
- semolino;
- fiocchi d’avena e altri cereali.
È importante ricordare che non esiste un alimento universalmente adatto a tutte le persone con ulcera. Anche la quantità consumata durante il singolo pasto può influire sulla comparsa dei disturbi.
Verdura: quale scegliere?
La verdura può far parte dell’alimentazione quotidiana.
Nei periodi in cui i sintomi sono più intensi può essere più semplice tollerare verdure cotte e preparate in modo leggero, per esempio:
- zucchine;
- carote;
- zucca;
- patate;
- finocchi;
- altre verdure ben tollerate individualmente.
Se alcune verdure crude provocano gonfiore, dolore o fastidio, è possibile preferire temporaneamente quelle cotte e reintrodurre progressivamente le altre in base alla tolleranza.
Quale frutta mangiare?
Anche la frutta non deve necessariamente essere eliminata.
Banana, mela, pera e altri frutti non particolarmente acidi possono risultare ben tollerati da molte persone.
In presenza di bruciore, alcuni soggetti possono invece avvertire un peggioramento dopo il consumo di agrumi o frutti particolarmente acidi. In questo caso è utile ridurne temporaneamente il consumo e valutarne successivamente la tolleranza.
Proteine: carne, pesce e uova
È possibile scegliere fonti proteiche come:
Pesce: merluzzo, nasello, orata, sogliola e altre varietà, alternando anche pesce più ricco di grassi quando tollerato.
Carne: pollo, tacchino, coniglio e tagli magri di altre carni.
Uova: possono essere consumate scegliendo preferibilmente preparazioni semplici.
La cottura può fare la differenza: forno, vapore, bollitura e piastra con quantità moderate di condimento sono generalmente più semplici rispetto a fritture e preparazioni particolarmente elaborate.
Latte e yogurt
Non è necessario utilizzare il latte come rimedio contro l’ulcera.
Latte e derivati possono essere inseriti nell’alimentazione quando vengono tollerati, scegliendo quantità e tipologie adeguate alle esigenze individuali.
Lo yogurt naturale può rappresentare una possibilità, ma anche in questo caso la tolleranza personale deve essere presa in considerazione.
Cosa limitare se aumenta i sintomi
Non esiste una lista di alimenti vietati valida per tutti. Tuttavia, durante una fase sintomatica può essere utile osservare la propria risposta a:
- bevande alcoliche;
- caffè e altre bevande contenenti caffeina;
- cibi molto piccanti;
- fritture;
- pasti particolarmente grassi;
- bevande gassate;
- cioccolato, se peggiora i sintomi;
- alimenti molto acidi, se provocano bruciore.
L’obiettivo non dovrebbe essere creare una dieta inutilmente restrittiva, ma riconoscere gli alimenti che effettivamente peggiorano i sintomi nel singolo individuo.
Come organizzare i pasti
Oltre alla scelta degli alimenti, può essere importante prestare attenzione alle abitudini alimentari.
Mangiare lentamente e masticare bene aiuta a evitare pasti consumati frettolosamente. Quando pasti molto abbondanti provocano fastidio, può essere utile ridurne il volume e distribuire meglio l’alimentazione durante la giornata.
È inoltre preferibile evitare di affidarsi a diete estremamente restrittive senza una reale indicazione clinica o nutrizionale.
Esempio di giornata alimentare
Un possibile esempio, da adattare alle necessità individuali, potrebbe essere:
Colazione: yogurt naturale con fiocchi d’avena e banana.
Spuntino: una pera o una mela.
Pranzo: riso con zucchine e olio extravergine di oliva, accompagnato da pesce e verdure cotte.
Merenda: yogurt oppure pane con un alimento ben tollerato.
Cena: pollo o pesce con patate e verdure cotte, accompagnati da una porzione di pane.
Questo è soltanto un esempio generale e non costituisce un piano alimentare personalizzato.
Ulcera e Helicobacter pylori
Quando l’ulcera è associata a Helicobacter pylori, l’alimentazione non è sufficiente a eliminare l’infezione.
È necessario rivolgersi al medico per la diagnosi e per l’eventuale terapia farmacologica indicata. La nutrizione può affiancare il trattamento, aiutando a costruire un’alimentazione adeguata e ben tollerata.
Quando rivolgersi al medico
In presenza di sintomi persistenti è importante effettuare una valutazione medica.
Segnali come vomito con sangue, feci nere, dolore intenso o improvviso, difficoltà a deglutire, anemia o perdita di peso involontaria richiedono una valutazione medica tempestiva.
Una guida pratica per l’alimentazione in caso di ulcera
Per chi desidera approfondire l’argomento, la Dott.ssa Roberta Graziano, Biologa Nutrizionista, ha realizzato una guida dedicata all’alimentazione in caso di ulcera, pensata per trasformare le indicazioni nutrizionali in suggerimenti pratici per la vita quotidiana.
Nel libro vengono approfonditi gli alimenti da scegliere, quelli da valutare con maggiore attenzione, l’organizzazione dei pasti e le strategie alimentari utili per costruire un’alimentazione più adatta alle proprie esigenze.
👉 Scopri il libro dedicato all’ulcera della Dott.ssa Roberta Graziano su Amazon.
La guida ha finalità informative ed educative e non sostituisce la diagnosi, la terapia medica o un piano alimentare personalizzato.
Domande frequenti
Chi ha l’ulcera può mangiare la pasta?
Sì. La pasta può essere inserita nell’alimentazione, scegliendo condimenti semplici e quantità adeguate alle proprie esigenze.
Si può bere il caffè?
Dipende dalla tolleranza individuale. Se il caffè aumenta bruciore, dolore o altri disturbi, può essere utile limitarlo o evitarlo durante le fasi sintomatiche.
La frutta fa male all’ulcera?
Non necessariamente. La frutta può essere consumata normalmente quando tollerata. Alcune persone possono avvertire maggiore fastidio con frutti particolarmente acidi.
Lo yogurt si può mangiare?
Generalmente può essere inserito se ben tollerato e se non esistono altre condizioni che ne richiedano l’esclusione.
Bisogna mangiare sempre in bianco?
No. Una dieta eccessivamente monotona e restrittiva non è automaticamente necessaria. L’alimentazione dovrebbe essere completa, equilibrata e adattata alla situazione individuale.

